mercoledì 22 giugno 2016

Ferrara, l'impronta del diavolo

La chiesa di San Domenico di Ferrara ebbe un ruolo rilevante nel periodo in cui l'Inquisizione fu attiva in zona. Dal 1265 alla fine del sedicesimo secolo la competenza dell'Inquisitore riguardava lo stato estense di quei tempi.
Fra i diversi fatti dell'epoca è rimasto il ricordo del processo al mago Benato, ma sovente sono citati altri fatti. Infine in una biblioteca locale è ancora conservata una copia del c.d. Libro dei Giustiziati dove ci sono evidenze delle punizioni inflitte fra il 1441 ed il 1577.
Un eretico che fu perseguitato dagli uffici di Ferrara e Bologna fu un certo Tommaso Bavellino vissuto nel XVI secolo.

vecchia foto della chiesa di San Domenico a Ferrara

Secondo alcune leggende che risalgono alle citate vicende storiche in un punto della facciata della chiesa sarebbe riconoscibile l'impronta di una zampa del diavolo.


la c.d. impronta del diavolo-foto cristinafil

°°°
Di seguito: operazione dell'Inquisizione a Bologna in una vecchia stampa

°°°

martedì 2 febbraio 2016

A Monza con occhi diversi...

Il Palazzo Reale di Monza con il suo parco è da parecchio tempo un'interessante attrazione turistica ma dal 5 febbraio 2016 la visita degli  Appartamenti Privati al Secondo Piano Nobile sarà anche arricchita con la cosiddetta “realtà aumentata”.

foto ufficio stampa Civita

I visitatori potranno infatti provare le esperienze ARtGlass, grazie a occhiali speciali che, con una tecnologia particolare, permettono di “fondere” la visione reale e virtuale di un ambiente o di un’opera d’arte.  
Per fare qualche esempio, sarà possibile passeggiare nella camera da letto dell’imperatrice di Germania, Augusta Vittoria, così come era stata arredata in occasione delle sue visite alla fine o scoprire che cosa nascondono le boiseries della sala da bagno o ancora assistere al saluto di Umberto I e la Regina Margherita mentre salgono in carrozza
.
foto ufficio stampa Civita

In genere alcuni ambienti saranno visibili in 3D e gli interessati potranno, in un certo senso, fare qualche viaggio nel tempo e nello spazio.
L'iniziativa è denominata " Mai stata così Reale ! "
°°
Con l'occasione per chi non c'è mai stato proponiamo alcune nostre foto della bella villa di Monza.

appartamenti Umberto I, foto alpav

uno dei saloni, foto alpav

altro ambiente, foto alpav

angolo del parco di Monza, foto alpav

un suggestivo angoletto del parco della Villa Reale, foto alpav

laghetto nel parco reale, foto alpav

Per chi vuole recarsi a visitare la Villa nel centro di Monza o in prossimità della stazione ferroviaria si possono ovviamente prendere degli autobus urbani. I treni da Milano per l'antica città lombarda sono frequenti (spesso sono sufficienti 30 minuti scarsi).
°°°

romanzo del tipo giallo storico; ebook di nostro collaboratore
venduto negli stores ad euro 1,99

re Umberto I, assassinato a Monza
nel 1900

il centro di Monza in una foto di alpav
La parte pedonale del centro storico è molto interessante e sicuramente
meritano una visita il Duomo e l'annesso museo

°°°

SEMPRE A MONZA INFINE MERITANO DI ESSERE SEGNALATI: 
LA MOSTRA PROGRAMMATA PRESSO L'AUTODROMO
Ayrton Senna-l'ultima notte 
dal 17 febbraio al 24 luglio

La mostra sul defunto pilota brasiliano prende spunto da un libro
scritto dal giornalista Giorgio Terruzzi. Presso il Museo della Velocità saranno esposti documenti, foto e oggetti (incluso il suo antico kart)

&

ALTRA INIZIATIVA PRESSO L'ARENGARIO 

“Robert Doisneau. Le merveilleux quotidien”, esposizione fotografica, a cura dell’Atelier Robert Doisneau,  realizzata da Fratelli Alinari. Dal 19 marzo al 3 luglio 2016 anche in collaborazione con il comune e Vi.Di

&

L'ESPOSIZIONE DI UN QUADRO DEL CARAVAGGIO
dal 16 marzo al 17 aprile 2016
la Flagellazione di Cristo presso la Reggia di Monza


venerdì 8 gennaio 2016

Firenze, pensando a Galileo e Vespucci

Non sole esposizioni artistiche a Firenze, Anche la scienza e la storia hanno un loro spazio nel panorama delle iniziative di inizio 2016.

il monumento funebre di Galileo nella Basilica di Santa Croce
foto Opera Laboratori Fiorentini-Civita Group

A breve parte, fra l'altro, un programma denominato " Galileo: due luoghi, una storia. La Basilica di Santa Croce e il Museo Galileo". L’iniziativa si compone di due momenti autonomi che poi si integrano: visite guidate e disponibilità in rete di apposite pagine web. All'interno della basilica- fra l'altro- ci sono diverse memorie (poco note) riferibili allo studioso. Ad esempio anticamente le spoglie di Galileo erano quasi nascoste all'interno della Cappella Medicea: il grande monumento funebre è infatti del 1737.

busto di Galileo nell'ambiente museale- foto Opera Laboratori Fiorentini-Civita Group

°°°°





Infine da pochi giorni il museo Galileo propone un volumetto illustrativo sulle avventure di Amerigo Vespucci.
°°
Il Museo Galileo, sistemato nell'antico palazzo Castellani, ha importantissime collezioni di interesse storico e scientifico (alcuni reperti sono del periodo dei Medici)..


martedì 5 gennaio 2016

L'Elettromeopatia, la Rocchetta Mattei e Dostoevskij

Nei pressi di Bologna, a Grizzana Morandi, gli interessati possono visitare un luogo particolare come la Rocchetta Mattei. L'edificio fu costruito, dove c'era prima un antico maniero, nella seconda metà dell'ottocento dal conte dottor Cesare Mattei che, poco dopo le prime esperienze di Omeopatia, aveva studiato un nuovo sistema di cure denominato elettromeopatia.
Detta terapia suscitò l'interesse di diversi personaggi anche nobili e capitò pure che tale tipo di cura fosse accennato da Fëdor Dostoevskij nel suo celebre romanzo "I fratelli Karamazov",
La premessa del Dr. Mattei era che il corpo umano vive del sangue e della linfa. La terapia prevedeva l'uso di diversi tipi di granuli abbinati a differenti fluidi elettrici.
°°°
Grazie alla pro-loco di Riola sono possibili visite guidate in genere nella fascia oraria dalle 10 alle 15.







foto sopra di Cristinafil/Frank
La Rocchetta Mattei fu costruita prendendo spunto da diversi stili
non escluso quello moresco.
Gli edifici furono restaurati dopo la seconda guerra mondiale


copertina di una pubblicazione in inglese del conte


per maggiori approfondimenti, vedasi il sito: archivio e museo Cesare Mattei


Dostoevskij in un francobollo sovietico del 1971
Uno dei suoi personaggi nel romanzo "I fratelli Karamazov" ebbe a dire:
" Disperato, ho scritto al conte Mattei a Milano, che mi ha mandato un libro e delle gocce, che Dio lo benedica"

°°°
°°°

giovedì 15 ottobre 2015

Simbolica iniziativa a Siena (giornata alimentazione FAO)

Dal 16 ottobre 2015 fino al 6 gennaio 2016, in ricordo di quanto rappresentato in un antico dipinto di Domenico di Bartolo in Santa Maria della Scala a Siena, ogni visitatore riceverà, grazie ad alcuni sponsor, un panino recante, con un'impressione, lo stemma della citata antica istituzione di assistenza.


In antico il Santa Maria della Scala era un importante ospedale dove spesso ci si impegnava a sostenere i bisognosi anche distribuendo del pane (nel citato affresco è infatti memorizzata la funzione della c.d. limosina ).
L'iniziativa inizia il 16 ottobre anche perchè è l'anniversario della fondazione della F.A.O.



La prima documentazione che attiene questo luogo di assistenza risale al 1090 e comunque la sua funzione fu rilevante quando numerosi pellegrini iniziarono a percorre la nota Via Francigena.
Si impegnarono in Santa Maria della Scala anche S.Caterina da Siena e San Bernardino. Dal 1995 il grande complesso è stato completamente musealizzato.
Anche durante il secondo conflitto mondiale l'istituzione funzionò a pieno ritmo come ospedale e le sue strutture contribuirono a che Siena fosse dichiarata città ospitaliera evitando così maggiori danni. Anche il 3 luglio del 1944 le truppe francesi entrarono nella città toscana mentre i tedeschi uscivano dal lato opposto.
Per curiosità dei lettori pubblichiamo il simbolo degli Spedali Riuniti di Santa Maria della Scala durante il ventennio fascista. Altri tempi.


°°°

sabato 10 ottobre 2015

La natura morta nell'arte fiamminga e la mostra di Bologna

Fino al prossimo 28 febbraio 2016 presso Palazzo Albergati a Bologna è proposta un'altra interessantissima esposizione denominata " Mostra Brueghel, capolavori dell'arte fiamminga".
Ovviamente i visitatori potranno ammirare importanti e note opere di Pieter Brughel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane, Jan Brueghel il Vecchio, Jan Brueghel il Giovane, Abraham Brueghel, Ambrosious Brueghel ed altri.
La mostra è ovviamente articolata in diverse sezioni ( giudizio morale, viaggiatori, allegorie ecc). Uno dei settori espositivi è intitolato : "splendore e vanità della vite silente". Tutta l'iniziativa bolognese è a cura di Sergio Gaddi,
°°
E' ben noto che, con lo sviluppo della borghesia e la presenza di nuovi committenti , gli artisti si orientarono in settori, fino a poco tempo prima, un po' trascurati (paesaggi, nature morte, ecc.). E questo processo fu particolarmente rilevante nelle Fiandre dove commercianti, banchieri ecc. erano più numerosi che altrove. In quest'ambito iniziarono poi ad esserci anche interessi del tutto nuovi.
Come viene evidenziato nel catalogo della mostra bolognese : "Nel periodo più tardo, dalla seconda metà del Seicento, si sviluppano le nature morte alla maniera fiamminga, dove si celebra il culto per ciò che è raro, pregiato ed esotico secondo i tre principali cardini delle collezioni nobiliari dell’epoca: naturalia, artificialia ed exotica, a seconda che gli oggetti collezionati fossero forme della natura, creazioni dell’abilità umana oppure pezzi provenienti da mondi esotici e lontani"
°°
Gli artisti fiamminghi che si interessarono di nature morte furono diversi ma nell'ambito della composita dinastia dei Brueghel (alla quale è dedicata la mostra bolognese) va particolarmente ricordato Ambrosius Brueghel . A Palazzo Albergati sono tuttavia discretamente rappresentati quadri che furono realizzati da altri esponenti della dinastia.

Ambrosius Brueghel, natura morta con fiori (collezione privata)-foto ufficio stampa Arthemisia

Ambrosius Brueghel, vaso con tulipani e dalie (collezione privata)-foto ufficio stampa Arthemisia
°°°
Nell'ambito della mostra bolognese sono comunque diverse le pitture che rappresentano i cambiamenti in corso nella società del tempo e molte di queste sono nella sezione " storie di viaggiatori e mercanti"  che probabilmente vale anche a documentare un certo periodo storico.



A parte la citata mostra certi temi interessarono, oltre che i pittori delle Fiandre, anche gli artisti della vicina Olanda. Fra i diversi olandesi , artefici di pregiate "nature morte", vanno ricordati: Pieter Claesz, Abraham van Beyeren, Willem Kalf ecc. Mentre Pieter Aertsen per diverso tempo ebbe interesse a riprodurre oggetti domestici, arredi e simili non rinunciando a qualche personaggio.
°°°
Nel catalogo bolognese abbiamo comunque intravisto anche il nominativo di Christoffel van den Berghe. Ma nel contesto più ampio di questo articoletto andrebbero segnalati anche i due Osias Beert, Jan van Kessel il Vecchio, Johannes Bosschaert, Ambrosius Bosschaert ed altri.

Christoffel van den Berghe, fiori ed altro, foto da wikipedia 

Osias Beert the elder, natura morta con ostriche, foto da wikipedia

°°°
Dato che parliamo di arte fiamminga con l'occasione segnaliamo la pagina:
pittori fiamminghi della seconda generazione

°°°