martedì 31 ottobre 2017

Toulouse-Lautrec a Milano

Fino al 18 febbraio 2018 presso il Palazzo Reale di Milano è allestita una mostra sull'affascinante arte di Henry de Toulouse-Lautrec.
L'esposizione è intitolata : il mondo fuggevole di Toulouse- Lautrec e fa riferimento ai tanti e differenti spunti dell'artista.
Per l'occasione sono visibili circa 250 pezzi fra opere, litografie, manifesti (affiches), fotografie e documenti di vario tipo (circa 35 sono i dipinti).
Fra i curatori della mostra milanese, articolata in 14 sale, anche la direttrice del museo di Albi dove l'artista nacque nel 1864. 


locandina della mostra

Mademoiselle Cha-U-Kao, litografia a colori
illustrazione da wikipedia

Le opere esposte sono il frutto di prestiti provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi, dalla Tate Modern di Londra, da National Gallery of Art di Washington, dal Museo Puskin di Mosca, dal Museum of Fine Arts di Houston, dal MASP di San Paolo, dalla Bibliotheque Nationale de France di Parigi, da altre istituzioni e storici collezionisti.


Milano, Palazzo Reale

ORARI MOSTRE

lunedì 14:30 - 19:30
martedì, mercoledì, venerdì, domenica 09:30 - 19:30
giovedì e sabato 09:30 - 22:30

Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

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APPROFONDIMENTI SULL'ARTISTA




nato ad Albi nel1864, morto a Saint-André du Bois nel 1901
Per alcuni "artista maledetto"
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nota: Toulouse-Lautrec, artista satirico


Rivista satirica "Le Rire" (1897) con copertina disegnata dall'artista.
Per T.L. caricature e satire erano un modo per esprimere il suo "sarcastico distacco da tutto".
Sono poi divertenti disegni come quello della "vache enragée" (per la rivista omonima)

Anche il Museo della Satira di Forte dei Marmi si è interessato all'artista 
con una mostra e relativo catalogo

domenica 22 ottobre 2017

Dipinti del Veronese da Murano a New York

Dopo la loro presentazione presso le Gallerie dell'Accademia di Venezia due dipinti -poco noti- del Veronese saranno esposti presso la Frick Collection di Manhattan dal 24 ottobre 2017 al 25 marzo 2018.


Due grandi dipinti raffiguranti “San Girolamo nel deserto” e “Sant’Agata in prigione visitata da San Pietro” furono dipinti da Paolo Veronese nel 1566 su richiesta del confessore del convento di Santa Maria degli Angeli in Murano. Successivamente i quadri erano stati spostati dalla cappella del convento alla chiesa omonima dove furono trascurati per tantissimo tempo subendo anche alcuni danni poi riparati. 


 la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Murano

La chiesa dispone di alcune residue opere d'arte e in un periodo fu abbastanza nota. Fra l'altro vi venne in visita Enrico III di Valois che trovandosi a Venezia si interessò d'arte ed incontrò perfino il Tiziano.
Del viaggio di tale re in Italia, qualche documentazione è rimasta negli archivi. In un documento si parla delle "feste et trionfi fatte dalla Serenissima Signoria di Venetia nella venuta del Christianissimo et invittissimo Henrico III re di Francia et di Polonia".

Le citate opere del Veronese sono state restaurate grazie alle collaborazioni di Venetian Heritage e Bulgari.

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sabato 21 ottobre 2017

Palazzo Pitti ricorda Leopoldo de' Medici

Leopoldo de' Medici principe dei collezionisti
Tesoro dei granduchi, Palazzo Pitti, Firenze
7 novembre 2017 - 28 gennaio 2018




Con l'esposizione di opere d'arte e documenti che sono ora presso gli Uffizi, in occasione del quarto centenario della nascita, vengono ricordati gli interessi culturali ed artistici del cardinale Leopoldo de' Medici (Firenze, 6 novembre 1617 – Firenze, 10 novembre 1675).
Fin da giovane Ludovico fu attratto dagli studi scientifici e dagli approfondimenti culturali. Collaborò con l'Accademia della Crusca ed in quella del Cimento. Tentò pure di riabilitare Galileo Galilei. 


motto dell'Accademia del Cimento era "Provando e riprovando"
Le riunioni dell'accademia erano talora proprio a Palazzo Pitti


affresco dedicato a riunione scientifica dell'Accademia del Cimento
Dipinto di Gaspero Martellini- Tribuna di Galileo (Specola fiorentina)

Leopoldo, come capitava sovente nella sua famiglia, fu ovviamente anche un appassionato collezionista di libri antichi, materiale scientifico ed opere d'arte (aveva diversi dipinti di pittori veneti, oltre disegni e miniature). Per la sua biblioteca si avvaleva dell'erudito Antonio Magliabechi. Parti delle sue interessanti corrispondenze con lo stesso Magliabechi ed Ottavio Falconieri (un letterato vicino a Cristina di Svezia) sono state stampate da alcuni editori. A Roma aveva il titolo cardinalizio inizialmente per la basilica dei SS.Cosma e Damiano, attigua ai fori romani, successivamente per Santa Maria in Cosmedin.


Giusto Suttermans-Leopoldo de’ Medici bambino a cavallo
Benešov (Boemia centrale), Castello di Konopiště-foto ufficio stampa Civita
Leopoldo de' Medici principe dei collezionisti


Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio
Ritratto di Leopoldo de’ Medici in abito cardinalizio-Uffizi-foto ufficio stampa Civita
Leopoldo de' Medici principe dei collezionisti



Già qualche anno fa c'erano state delle iniziative in sua memoria (e fu stampato anche un volume).



venerdì 20 ottobre 2017

Tiepolo segreto

Dal 3 novembre 2017 presso il Palladium Museum di Vicenza saranno visibili sette affreschi di Giandomenico Tiepolo pochissimo noti al pubblico perchè fino a poco tempo fa conservati da privati. Tali dipinti furono realizzati in stile un po' palladiano.
Di seguito riproduciamo alcune foto degli stessi:

figura femminile con clava, photo by studio esseci


Ercole con cerbero incatenato, photo by studio esseci


Giove, photo by studio esseci


Gli affreschi staccati saranno sistemati nella Sala delle Arti al piano nobile di palazzo Barbarano.
Con l'occasione gli interessati potranno accedere con qualche agevolazione alla bella Villa Valmarana ai Nani dove, diversi anni prima, gli affreschi erano stati a cura di Giambattista Tiepolo (padre di Giandomenico) e del figlio.

villa Valmarana ai Nani


Una gita a Vicenza e dintorni può essere ovviamente l'occasione per tanti altri itinerari artistici. Oltre agli edifici palladiani ed alle realizzazioni del periodo rinascimentale, magari possono interessare anche alcune costruzioni religiose del periodo medievale. Ne segnaliamo qualcuna: la basilica dei Santi Felice e Fortunato, l'ex monastero benedettino, la chiesa di San Giorgio in Gogna, la chiesa di Santa Corona e quella di San Lorenzo.

martedì 17 ottobre 2017

Treviso, storia dei giochi di fortuna

Una mostra un po' insolita è programmata a Treviso (Spazi Bomben, fondazione Benetton) dal 18 novembre 2017 al 14 gennaio 2018. Il titolo completo dell'evento è: LOTTERIE, LOTTO, SLOT MACHINES. L’azzardo del sorteggio: storia dei giochi di fortuna.
Il gioco d'azzardo è un serio problema della società umana, ma non si deve pensare che il problema sia nuovo. Certi giochetti piacevano anche nell'antichità.
La mostra quindi documenta un po' come andavano le cose nei tempi andati. E gli interessati, in occasione dell'evento, potranno visionare documenti interessanti. Ne proponiamo qui qualcuno giusto per dare un'idea. Nel percorso della mostra c'è anche un dipinto di Eugenio Bosa, conservato a Treviso, che rappresenta l'estrazione del lotto a Venezia, piazza San Marco. Tale artista amava certi soggetti (ci risulta infatti un altro suo quadro intitolato "Terno mancato").


Il Vero Giuoco della Barca-Xilografia colorata secolo XIX, Collezione Alberto Milano
foto studio esseci


Giocatori d'azzardo dividono le vincite, 1596, Collezione Gherardo Ortalli
foto studio esseci

antica tombola olandese, collezione Zollinger
foto studio esseci

Ad un certo punto della storia l'autorità pubblica cominciò ad interessarsi al fenomeno e poco dopo venne pure l'idea di utilizzare i possibili proventi a fini fiscali qualche volta per motivi patriottici talora anche per la realizzazione di importanti opere pubbliche (bonifiche ecc.).
Ancora oggi i proventi di molti giochi di fortuna sono cospicui in molti bilanci pubblici.
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Per chi non è mai stato a Treviso è ovviamente l'occasione per vedere una città quanto mai interessante. Per gli amanti dell'arte segnaliamo in particolare: gli affreschi di Tommaso da Modena nel convento di San Nicolò e i dipinti murali del Tiziano e del Pordenone in una una cappella del duomo locale.

venerdì 13 ottobre 2017

Chagall, sogno di mezza estate

CHAGALL. Sogno di una notte d'estate, dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018. Si tratta di un evento (mostra) proposto, presso  il Museo della Permanente di Milano,  per indurre i visitatori, in una forma nuova e possibilmente con qualche emozione, a conoscere l'arte del grande pittore russo.



Si tratta praticamente di una mostra spettacolo che consentirà agli interessati di conoscere tutte le tappe artistiche di Chagall fin da quando mosse i suoi primi passi in un piccola città come Vitebsk (ora in Bielorussia).

particolare dell'allestimento -foto ufficio stampa Arthemisia

altra visione dell'allestimento  -foto ufficio stampa Arthemisia


Ovviamente, oltre ciò che è stato tecnicamente predisposto, saranno visibili diverse pitture ricevute in prestito da alcuni musei.


Gli amanti in verdeNice, Musée national Marc Chagall.
Photo © RMN-Grand Palais (ufficio stampa arthemisia)


La passeggiataState Russian Museum, San Pietroburgo. 
© 2017 foto Scala (ufficio stampa Arthemisia)


La sede espositiva è in via Filippo Turati 34. Alla mostra su Chagall è abbinata altra iniziativa denominata "Nel paese di Alice".


Vitebsk, art museum Chagall- foto paju /wikipedia

Marc Chagall nacque a Vitebsk, il 7 luglio 1887 e morì in Francia a Saint-Paul-de-Vence il 28 marzo 1985. 
Il suo vero nome era Moishe Segal. A Nizza c'è un museo dove il nucleo principale delle esposizioni è costituito da 17 sue tele relative al "messaggio biblico" (Antico testamento, la Genesi, l’Esodo e Cantico dei Cantici).